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Visualizzazione dei post da Novembre, 2017

Perché non c'è un Corbyn in Italia

Guardando al triste destino della sinistra in Italia e facendo un confronto con i grandi paesi occidentali in cui la crisi della socialdemocrazia ha prodotto un sussulto e un processo di rinascita della sinistra solido ed esteso, viene da domandarsi quale delle due vie che quel processo ha preso sia praticabile da noi. Finora gli sforzi si stanno indirizzando tutti verso la costruzione ex novo, di un soggetto diverso da quello che ha fin qui rappresentato l’opzione socialdemocratica. C’è però chi si domanda se non sia praticabile la via alternativa, un ribaltamento di posizioni e un cambiamento radicale di linea politica di quel soggetto (nel nostro caso il PD). Un fenomeno simile, insomma, a quello che in UK ha avuto come protagonista Corbyn. 
Ma la risposta è negativa.

Non c’è, per cominciare, il protagonista: chi possa fare da guida, o da simbolo. Il blairismo all’italiana, prima, e il liberismo a guida tedesca, poi, non hanno trovato sulla loro strada un’opposizione strutturata e rad…

Dalla Sicilia anticipazioni sul voto nazionale

Andiamo avanti dopo il post precedentenella lettura del voto siciliano, che offre molti dati interessanti, ora che il quadro è completo. Si diceva che avrebbe fornito elementi sul futuro della politica nazionale: cerchiamo di scovarli.

Partecipazione. Stabilmente al di sotto del 50%, come nel 2012, ma nelle politiche del 2013 aveva superato il 64%. Un delta di quasi 20 punti percentuali che trova conferma a 5 anni di distanza si presta a riflessioni, al di là della disaffezione per la politica, su quanto i cittadini sentono lontana l’istituzione Regione, a maggior ragione se si considera lo Statuto dell’Autonomia.
Chi ripone molte speranze in una scarsa partecipazione alle politiche è avvertito: come il referendum ha smentito questi calcoli, anche le politiche possono riservare sorprese, l'aumento dell'astensione non è affatto scontato.


La vittoria della destra In realtà la destra ha preso circa 3mila voti in meno del 2012, quando era divisa tra due candidati. Un risultato che è …

La sinistra in Sicilia. Mosca nel vaso di vetro?

Si possono commentare a caldo le elezioni siciliane, prima ancora che i risultati siano definitivi e senza andare più nel dettaglio con l’analisi dei flussi? Si può fare, perché alcune evidenze sono già macroscopiche. 

1) Il macigno dei 53 elettori su 100 che non hanno votato 5 anni fa non solo non è stato scalfito ma si è perfino ingrossato facendo segnare un nuovo record.  2) La destra, senza riuscire a ripetere le percentuali di 5 anni fa, vince ma – nonostante il premio di maggioranza e un voto di lista superiore a quello per il presidente – arriva per il rotto della cuffia (un solo seggio nel gioco dei resti) alla maggioranza per governare, grazie ad Alfano e alla lista di Micari, i soli rimasti sotto soglia a disperdere il voto. 3) Il candidato del PD perde, come somma algebrica di flussi diversificati, i voti guadagnati dai Cinquestelle. All’incirca per la metà è il risultato di un travaso tra le liste, per il restante si tratta di voto disgiunto.  4) L’ampiezza del voto disgiunt…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione