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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2017

Troppi equivoci dietro il tema della leasership

L’uscita di Pietro Grasso dal PD è un segnale decisamente incoraggiante ma è stato anche fonte di equivoci.
Segna un aggravarsi ulteriore della crisi del PD, avviluppato in un processo degenerativo di cui non sembra neanche avere coscienza, e rafforza la sensazione che a questa crisi possa corrispondere infine la nascita di un polo di sinistra al passo con i tempi e in linea con l’evoluzione in atto a livello mondiale. L’equivoco sta nella lettura, circolata ampiamente tra i commentatori, del significato che questo passo assumerebbe quanto alla connotazione del polo di sinistra.
La comunicazione iperveloce e semplificata a cui siamo condannati si focalizza sull’aspetto della leadership: chi può fare concorrenza a Grasso alla testa della sinistra italiana? Che la sinistra abbia bisogno di una leadership, più che di un leader; che quella leadership debba essere consacrata attraverso un percorso partecipato in cui la qualità delle persone, la loro credibilità, il loro passato, passino al …

Dove andremo a finire?

C e l’hanno fatta. E l’hanno fatta grossa. Un oltraggio allo spirito e alla lettera della Costituzione. Uno scempio dei principi fondamentali della democrazia moderna. Uno strappo al tessuto della vita politica che arriva fino a minare la convivenza civile e la tanto declamata coesione sociale. Per che cosa poi?
È molto probabile che non ci siano i tempi e le procedure (anche se basterebbe un atto della "Carica Più Alta dello Stato" che andasse appena oltre il sermone di circostanza, purtroppo del tutto improbabile) per impedire che per la quarta volta in pochi anni il popolo italiano sia costretto a eleggere i suoi rappresentanti secondo un sistema di voto contrario alla Costituzione. Ragioniamo dunque su ciò che quasi certamente accadrà.

Il dato più importante e più evidente è che si è formata una nuova coalizione di governo (PDR-Alfano-Verdini) che non avrebbe i numeri per governare ma ha avuto la maggioranza necessaria a varare la legge elettorale con l'appoggio de…

Fermare il Rosatellum e sconfiggere gli ideatori. Anche nelle urne

Le ultime mosse di Matteo Renzi, quelle politiche (legge elettorale e Banca d’Italia) non quelle folkloristiche (treno) si prestano a considerazioni di un qualche interesse. Purtroppo, gli organi di informazione anche stavolta le hanno trattate, come è loro deplorevole abitudine, trasformando la dialettica politica (in teoria, una delle manifestazioni più alte della vita associata) in pettegolezzo e pantomima, ottenendo così il risultato di sviare l’attenzione dagli aspetti sostanziali. Il declino dell’uomo solo al comando, l’azzardo imprudente e sgangherato del giocatore che dilapida una vincita cospicua nel momento in cui la fortuna gli volta le spalle, sono plot intriganti, classici nel genere del dramma di ambiente borghese, conditi in questo caso da risvolti di comicità involontaria nonché da trame ed intrighi importati dal genere noir. Ma la politica vera, non quella abilmente sceneggiata dagli autori dei serial Sky o Netflix ma quella che l’informazione avrebbe il dovere di appr…

Le pulsioni autoritarie degli sconfitti del 4 dicembre

Le pulsioni autoritarie che accomunano il Berlusconi della riforma del 2005 e il Renzi di quella del 2016, ora mirano a fondersi in un programma politico di legislatura. Una legge elettorale astrusa, frutto di una forzatura antidemocratica, dovrebbe fare da grimaldello per portare a compimento questa macchinazione contro il volere della maggioranza degli elettori. Due giocatori d’azzardo, come nel più classico degli schemi, avendo perso ripetutamente le scommesse – fatte sulla pelle degli italiani – hanno alzato la posta. La risposta dovrà essere ferma e intelligente, per liberare definitivamente il nostro Paese da questa politica-casinò che lo opprime.  


Le pulsioni autoritarie per Matteo Renzi sono un nervo scoperto. Guai a volergliele attribuire. Il segretario del Partito Democratico è, per definizione, un democratico: non è a lui (solo) che si fa offesa con questa accusa, ma a tutti gli iscritti e i simpatizzanti che lo hanno eletto a rappresentarli. Invece sono proprio un suo tra…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione