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Visualizzazione dei post da Agosto, 2017

Sicilia. L'importanza (sottovalutata) delle regionali per la sinistra

Le elezioni regionali in Sicilia sono state ampiamente sottovalutate dalla sinistra, che fino a poche settimane fa se ne era praticamente dimenticata: perché la ricerca dell’unità è un rebus complicatissimo e il traguardo delle politiche di primavera assorbiva tutte le energieperché i precedenti della sinistra nelle regionali siciliane non aprono il cuore alla speranzaperché ci si è messo di mezzo Leoluca Orlando.

La coalizione di Orlando (e Renzi) Spieghiamo l’ultima a chi si domanda cosa abbia mai fatto di male visto che ha vinto con (quasi) tutta la sinistra le comunali. In primavera, da sindaco uscente, Orlando aveva avuto una parte decisiva nel costituire un’associazione che riuniva la sinistra organizzata in partiti e quella civica su un programma di governo della città; da quella aveva ricevuto l’investitura per una ricandidatura. A quella coalizione si era poi aggiunta una lista civica che raccoglieva candidati “di area” PD e AP: perdeva così l’appoggio di Possibile, per guadag…

L'estate della nostra vergogna

Desolante. Ripugnante. Come altro descrivere l’immagine che ci restituisce la politica italiana in questo fine agosto? Ci sarebbe da dire anche sul tema terremoti, tra Casamicciola e anniversario di Amatrice. Ma lo sgombero di piazza Indipendenza, in due fasi a qualche giorno di distanza, basta e avanza per emettere un simile giudizio.


1.  La canea fascista è l’aspetto più macroscopico e più grave: non perché scopriamo che il fascismo conta ancora adepti ma per lo spazio che sono arrivati ad occupare. I nostri non sono peggio dei suprematisti di Charlottesville: ma negli USA le reticenze e le ambiguità costano care al Presidente eletto, mentre da noi si può titolare in prima pagina “Forza idranti”; e di fronte alla prova provata che un poliziotto tradisce la Costituzione su cui ha giurato, parte una campagna di stampa, con florilegio di dichiarazioni scandalizzate, perché si osa prendere spunto da quell’episodio per attaccare le Forze dell’Ordine anziché i profughi violenti. E il proble…

Quale sarà il profilo del leader della sinistra

È inutile, non si sfugge. Una domanda tormenta inesorabilmente chiunque osi professarsi di sinistra: “come potete aspirare a pesare elettoralmente senza un leader?”. È però possibile sfuggire alla successiva, immancabile domanda (“e chi avresti in mente come leader della sinistra?”) se alla prima si risponde: “Invece si può. Perché l'idea che per pesare elettoralmente ci sia bisogno di trovare un leader è sbagliata. Anzi, dannosa”
Il problema della sinistra, ormai dovrebbe essere chiaro, è la mancanza non di una leadership ma di un'identità. O, più precisamente, la mancanza di coraggio, di fiducia in se stessi, nei propri ideali e nelle proprie convinzioni. Che nelle persone con ruoli politici si presenta sotto forma di stanchezza e ritualità, insieme a una scarsa fiducia nella disponibilità, e negli umori, degli elettori che aspirerebbero a rappresentare. Mentre nei cittadini politicamente consapevoli e socialmente attivi ma senza appartenenza di partito, si presenta, a specch…

La crisi delle due sinistre nella lettura di Bruno Trentin

I diari di Bruno Trentin sugli anni in cui è stato segretario generale della CGIL (1989-1994) illuminano il passaggio cruciale della nostra storia recente con un'analisi che conserva ancora oggi una grande attualità.
Sul numero 9 della rivista online "Nuova Etica Pubblica" (al link http://www.eticapa.it/eticapa/la-rivista-dellassociazione-nuova-etica-pubblica-n-9-del-luglio-2017/ ) è ospitato un mio contributo di riflessione a partire da alcuni dei tanti spunti offerti dalla loro lettura (pagg. 214-220). Ne fornisco qui due estratti sui temi che sono più spesso oggetto di questo blog. 

Un tema di grande importanza, al cuore delle riflessioni di Trentin è la crisi delle due sinistre, quella comunista e quella socialdemocratica occidentale, e la rifondazione concettuale del lavoro nella società odierna. Il primo tema si può riassumere in una domanda che a tutt’oggi non ha ancora trovato una risposta convincente e condivisa: come mai il crollo del sistema sovietico non ha la…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione