Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Febbraio, 2017

Fine della Seconda Repubblica. Opportunità e incognite

Non era difficile prevedere, sin dalla vigilia del referendum, che con la vittoria del NO avremmo assistito al tentativo della “vecchia guardia” del PD di riprendersi il partito. E che sarebbe però fallito perché quelli della Ditta “senza più il “corpaccione”, il ”ventre molle” definitivamente bruciato dall'adesione al renzismo, avrebbero dovuto rassegnarsi alla definitiva marginalità.” Avrebbero potuto tentare, tutt'al più, di riconquistare un minimo di credito in chi ha lasciato il PD ma è rimasto nei suoi paraggi. Avendo però pochissime chance di estendere quel credito al corpo elettorale. Lo scrivevo il 3 dicembre: il referendum avrebbe inevitabilmente determinato la fine del PD, indipendentemente dall'esito. Certo, avrebbe influito sul come PD sarebbe finito, ma non sul se il progetto per cui era nato sarebbe sopravvissuto. Un conto, in caso di vittoria del SI, una cavalcata (trionfale o arrancante non si sa) del PD renziano verso il centro-destra, le politiche mainst…

Stadio della Roma: mettiamo le cose in chiaro

La questione dello stadio della Roma sta suscitando grande interesse e ha acquistato un'importanza nazionale. Merita attenzione per la portata dei problemi che solleva, che riguardano lo stato del Paese e non solo della Capitale. Per questo vorrei proporne una lettura un po' più meditata. 
Gli amici che mi leggono sono avvisati, non la faccio breve.
Una premessa sul M5S In premessa è il caso di chiarire, per quel che vale, che cosa penso del Movimento Cinquestelle, sperando che serva ad evitarmi incasellamenti indesiderati, in un senso o nell'altro. Ritengo che non sia democratico, avendo una struttura proprietaria. In più, non mi piace la trasversalità, perché penso ci sia bisogno di riscoprire i fondamentali della politica, che si basa sul confronto tra una sinistra e una destra. È per questi motivi che non aderisco a quel Movimento e penso anche che non sia destinato a durare a lungo, se manterrà queste caratteristiche. Tutto questo non mi fa dimenticare però che in questo m…

Programmi: ragioniamo sulle priorità

Parliamo di programmi, questo si chiede a gran voce: come usciamo “a riveder le stelle”, da questa situazione buia. E poi, è su questo che si costruisce l'unità.
Una prima risposta è che ne usciamo insieme, con un impegno collettivo. Ragionato, strutturato, regolato, non estemporaneo né “avanguardistico”. Ma di questo ho parlato fino alla noia, e continuerò a battere su questo tasto finché mi toccherà assistere a manovre inconcludenti.
Occorre poi chiarire un altro aspetto preliminare: che cosa deve riguardare, come deve essere inteso.
Gli errori da evitare. Gli insegnamenti del passato La vicenda del programma dell'Unione nel 2006 dovrebbe insegnarci qualcosa. Allora i sondaggi davano vincente Prodi e il centro-sinistra (andò poi così, ma con un margine molto esiguo) per cui il programma sembrava dovesse essere l'elenco dei provvedimenti da adottare in ciascuno degli ambiti di governo, con l'ottica di non dover scontentare nessuna delle forze politiche “unioniste” e di da…

Grandi manovre a sinistra (e poco movimento)

Il partito del NO di sinistra al referendum, o, se si vuole, il partito per la Costituzione (da attuare oltre che da difendere) avrebbe un elettorato potenziale a doppia cifra. Lo certificano i sondaggi di IPR e di Teknè presentati a Porta a Porta, dopo quelli che D'Alema ha in tasca e che gli sono serviti per minacciare Renzi. Lo si poteva dedurre anche dai sondaggi pre-referendum e dalle interviste post-voto: su quella base ero arrivato, con strumenti artigianali, a schemi di flusso tra voto politico 20131 e referendum, che riproduco qui, che consentivano una stima di quelgenere. Stima, s'intende, del tutto ipotetica, così come del tutto ipotetica è la risposta degli intervistati ai sondaggisti: quel partito non esiste.


A quale elettorato guardare Guardiamo più da vicino lo schema dei flussi per vedere come si arriva alla doppia cifra. Un po' meno del 5% pesano i votanti dichiaratamente di sinistra (SEL, Riv. Civ.) e un 4% circa quelli di provenienza PD (schierati per il…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione