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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

I valori che ci uniscono

Per ricostruire la sinistra serve prima di tutto una cornice di regole adeguate, come ho cercato di argomentare nell'ultimo post. Ma poi è sui contenuti che si gioca la contesa politica. Se sulle regole è mancato finora il coraggio di compiere scelte innovative, che favorissero la partecipazione dei cittadini alla definizione dei contenuti e alla scelta dei candidati, sui contenuti va ancora peggio. Rinserrati nel fortino delle istituzioni, e dei partiti che ne sono il retrobottega, i politici si misurano con gli elettori, tra un voto e l'altro, in base ai sondaggi di opinione. Che registrano, come è noto, gli umori che i media a loro volta selezionano in modo da restituire al potere l'immagine che gradisce.

Una politica che decide lontano dai cittadini In questo circuito autoreferenziale quello che ne fa le spese è soprattutto il contraddittorio che dovrebbe alimentare il discorso pubblico. Il suo posto è preso dalle risse chiassose nei talk show, tagliati su un pubblico or…

A proposito di regole e di contenuti. E di partiti

Si, va bene, le regole, il campo di gioco; la partecipazione e la mobilitazione cognitiva... ma i contenuti? Quando ne parliamo? Perché alla fine quello che conta, in politica, sono i contenuti! Da molte parti, ma specialmente dalla parte più critica (nonché più scettica) della sinistra “diffusa”, arrivano questi messaggi. Mi sono arrivati anche come risposta agli ultimi post in cui mi interrogavo sul che fare, come dare una fisionomia politica compiuta alla “sinistra del NO”. A quel Partito della Costituzione che è un po' a un'araba fenice: tanti ne parlano senza che nessuno sappia se mai risorgerà dalle ceneri. Hanno ragione, alla fin fine contano i contenuti. Solo che prima della “fin fine” c'è qualche passaggio che non si può eludere. Questo è quello che sto cercando di argomentare: che occorrono regole, quindi idee chiare sul percorso, sul chi e sul come, perché si possa parlare dei contenuti. Pre-condizioni: su cui finora sono inciampati tutti i tentativi di partorir…

LA SINISTRA E IL CORAGGIO DELLA DISCONTINUITÀ

La risposta a una crisi inedita non può seguire schemi del passato

Una parte notevole di chi ha votato NO al referendum si sente di sinistra ma è disorientata. Perché le risposte che cerca non le trova nella sinistra, che identifica con il PD. Eppure, solo la sinistra può proporsi di dare risposta agli ampi settori della popolazione che hanno pagato a più caro prezzo gli effetti della globalizzazione e delle ricette liberiste. Perché non siamo di fronte a una delle solite crisi cicliche del capitalismo ma a una transizione di fase che non potrà essere gestita dalle stesse forze che, con la loro impalcatura ideologica, a difesa dei loro interessi, hanno generato la crisi.
In Italia però la sinistra fuori del PD non si dimostra in grado di raccogliere questo appello; mentre quella che si è rifugiata nel M5S non riesce a dettare l'agenda e subisce le contraddizioni che hanno segnato quel Movimento dalla nascita (e che le ultime convulsioni portano sempre più allo scoperto). Che fare dunq…

Il congresso di Sinistra Italiana e la sinistra

La lettera di auguri per il nuovo anno che ho postato qui, ha raccolto qualche commento favorevole da amici (che ringrazio) con cui ho spesso condiviso le considerazioni che vi erano contenute. Non sapevo invece quali reazioni aspettarmi da chi è impegnato in percorsi già definiti, in particolare nella fondazione di Sinistra Italiana. Come era presumibile, da quel versante ho ricevuto qualche apprezzamento ma anche obiezioni, con un elemento comune che, non lo nascondo, mi ha sorpreso per il significato - forse al di là delle intenzioni - di chiusura. Lo riassumerei così: il progetto di Sinistra Italiana non è diverso da quello di cui parlo nel post, perciò non c'è motivo, per chi lo condivide, di chiamarsi fuori anziché unirsi a chi ha avuto il coraggio di fare il primo passo. Se non per il vizio storico della sinistra radicale di alimentare divisioni: quello che ci ha reso poco credibili agli occhi degli elettori e condannato alla marginalità.


Quale orizzonte per la sinistra. Qual…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione