Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

Lettera di auguri, per un anno di svolta

Cari amici che mi onorate della vostra attenzione,
permettetemi di rivolgervi i più fervidi auguri per il nuovo anno. 
Chiediamoci insieme che cosa vorremmo augurarci. Salute, affetti, gioie, soddisfazioni... E per quanto riguarda la situazione politica?
Personalmente mi auguro - e vorrei augurarlo a voi - che sia finalmente l'anno di svolta che da tempo aspettiamo; che non ci porti l'ennesima delusione (e il conseguente ulteriore declino per il Paese). È realistico? Direi che lo è, ma solo a una condizione: che si trovi il modo di non lasciar cadere la domanda di cambiamento che è stata espressa da una grande maggioranza di elettori il 4 dicembre. Significa però rispondere nel modo giusto a quella domanda. Tutt'altro che facile, ma non impossibile.
Se mi concedete ancora un po' della vostra pazienza, andrei avanti su questo tema, per associare agli auguri una sorta di appello. 
Premessa. Quale immagine del corpo elettorale ci restituisce il referendum
Proviamo a seguire un pe…

Anche sui voucher, una battaglia di verità. E di democrazia

È partita la discussione sui voucher. Buon segno, mentre si avvicina il referendum per abolirli. Pessimo segno, il modo: se ne discute riproducendo lo schema della discussione sulla Costituzione. Qualcuno non vuole proprio imparare. Si sta creando un fronte che li difende, o mette in guardia dai pericoli della loro abolizione. Con argomenti che distorcono la realtà fino a negare l'evidenza o a falsare la storia. Si rende di nuovo necessaria, come per il referendum costituzionale, un'operazione di bonifica. Ecologia della comunicazione pulita.
La storia Anche in questo caso, si chiama in causa la sinistra, inventando che li avrebbe introdotti per prima. Proprio come è stato fatto per nascondere l'origine (che risale alla destra piduista) della Boschi-Verdini, con le citazioni postume, irrealistiche al limite del ridicolo, di Berlinguer, Ingrao, ecc. Ma è FALSO. Invece la storia vera è quanto mai istruttiva. Le origini Anche in questo caso, come per la riforma costituzionale, è ut…

Tornare alla realtà. Senza perdere altro tempo

Ora che i fumi si sono diradati e il silenzio lascia un po' intontiti – come dopo la fine di uno spettacolo di fuochi di artificio, avete presente? – alcuni più di altri stentano a riprendersi e a guardare la realtà per quella che è: sono quelli che dagli effetti pirotecnici erano stati ammaliati e rapiti. Proviamo a aiutarli a tornare in sé e a guardare la vita reale, il panorama che hanno davanti.

I risultati del governo Renzi ... So che un certo numero di persone ha realmente apprezzato alcuni risultati del governo Renzi e in tutta tranquillità affermo che posso capirli. La legge sulle unioni civili è stata un passo avanti, anche se non riesco a digerire l'impronta fascistoide che hanno voluto lasciare prendendosela con i figli, puniti con l'espulsione dal recinto (giuridico) della famiglia con genitori dello stesso sesso. La legge che consente alle imprese profit statuti con finalità eticheriguarda solo un centinaio di imprese (meritevoli) ma è stata un passo avanti, …

E ora a chi tocca?

“Mi avete bocciato il Senato-dopolavoro di nominati; le leggi del governo a data certa; la clausola di supremazia. Adesso governate voi, senza (o contro) di me che ho la maggioranza in Parlamento.” Questo ha detto al popolo italiano, alla mezzanotte del 5 dicembre, un premier affranto che non aveva però perso baldanza e dunque ancora poco lucido. Un Presidente del Consiglio, non irresponsabile né afflitto da egolatria incontenibile, avrebbe detto agli italiani: lavorerò perché il partito che rappresento si assuma le responsabilità che gli competono in quanto maggioranza in Parlamento, nel rispetto della volontà popolare espressa nel referendum. Ero e sono convinto di avere agito per il bene del Paese ma il popolo sovrano mi ha dato torto. Mi metterò al servizio, per restituire in breve tempo la parola agli elettori con una legge elettorale che nasca dalla massima condivisione. Chiederò al mio partito di impegnarsi con la massima energia per questo, e sarò pronto a farmi da parte se me l…

4 dicembre 2016. Fine di una storia

Il 4 dicembre, indipendentemente da quale sarà il risultato del referendum, si chiude una storia. Quella del Partito Democratico. Non ha compiuto dieci anni. Nei primi sei anni di vita ha cambiato cinque segretari generali. Il quinto segretario ha cambiato il partito, dopo essere stato eletto con il 67% di voti nelle primarie aperte. Nel giro di qualche mese ha conquistato un consenso superiore all'85% della base e si è insediato a Palazzo Chigi. Ma solo con il referendum costituzionale il cambiamento del partito ha avuto il suo suggello formale. Anche se il nome resterà ancora per qualche tempo.
L'operazione trasformistica che si è compiuta ha del clamoroso. La capacità di Matteo Renzi di camuffare e travisare è stata notevole, ma quella che si può davvero definire clamorosa è stata la mutazione genetica avvenuta nel corpo del partito. Non lo sto a argomentare: parlano in modo univoco e incontrovertibile i documenti su cui lavoreranno gli storici. Toccherà a loro ricostruire…

Che cosa ci racconta la dichiarazione di Prodi per il SI

Confesso che la dichiarazione di Prodi per il SI mi ha dato da riflettere. Che cosa lo ha spinto a farla, a pochi giorni dal voto? La sua “storia personale” – scrive – “le possibili conseguenze sull'esterno” e “la speranza che questo giovi al rafforzamento della nostre regole democratiche soprattutto attraverso la riforma della legge elettorale”. Posto che la (“modesta”) riforma peggiora le cose, che la “personalizzazione” è diventata ipertrofica, che la “spaccatura del Paese” è un disastro, che senso ha premiare tutto ciò con un SI? Davvero uno che sa di politica come pochi (si può essere o meno d'accordo con lui ma questo gli va riconosciuto) non si rende conto che la vittoria del SI porterebbe ad ingigantire queste tragedie?
Prodi non è un ingenuo adoratore del “cambiamento”. Distingue, e ci tiene a metterlo in chiaro nella sua dichiarazione, la sua idea di democrazia, efficiente e governante quanto si vuole, maggioritaria e “tendenzialmente” bipolare (il Mattarellum nel…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione