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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

La legge di stabilità; un'"obbligazione subordinata".

L'idea di una perdita di senso della distinzione tra destra e sinistra si è ormai fatta strada anche a sinistra e si insinua fin nel dibattito sulle sue sorti future. Brutto segno, perché è una delle idee distintive della cultura di destra, ma tant'è: sta diventando difficile formulare giudizi in base a criteri solidi e condivisi perfino sulle scelte politiche che hanno un forte un impatto sulla vita dei cittadini. Se ne ha una riprova sfogliando la stampa, che un po' riflette e un po' alimenta questa deriva. Gli schemi interpretativi hanno tutti un forte tratto autoreferenziale, basati come sono sugli schieramenti parlamentari. I contenuti sfumano sullo sfondo e i lettori-elettori sono spinti alla loro rimozione: non a caso i programmi elettorali sono stati cancellati dalla memoria collettiva, sembrano risalire non a due anni fa ma a un'altra era geologica. In base alla stessa matrice di pensiero, il centro, che in origine identificava la parte più mobile e me…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione