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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

Primarie liguri, un caso ancora aperto

Il voto del 31 maggio in Liguria, per gli iscritti e gli elettori del PD che hanno partecipato alle primarie pone "un problema politico enorme". Così lo definiva l'attuale presidente del PD, Orfini all'indomani della presentazione di numerosi esposti al Collegio dei Garanti. E lo spiegava con queste parole (la Stampa, 17/01): “se con il pronunciamento [dei Garanti] la storia si può chiudere formalmente ... non è che quello che è successo - il voto di pezzi di centrodestra per Paita - può già prefigurare l’alleanza col Ncd. Non è così, la signora deve saperlo”. Ora il NCD è schierato con Toti ma non per questo il problema è risolto. La candidata PD non convince quando dice che non sarà alleata della destra perché avrà da sola la maggioranza assoluta: poiché è ormai certo che nessuno dei contendenti avrà i numeri per governare da solo, così alimenta il sospetto che la porta per il NCD sia aperta. E che dunque non sia escluso un patto con la coalizione di Toti. Ma non m…

Reddito minimo garantito. Si può fare. Si deve fare

La povertà in Italia è un problema serio. Cresce il numero di famiglie che si trovano in questa condizione e la distribuzione della ricchezza nazionale è sempre più squilibrata. Per la sinistra dovrebbe rappresentare la questione centrale ma non è affatto in cima alla lista delle priorità. Eppure contrastare l'esclusione sociale e la povertà è possibile. In particolare attraverso l'introduzione del reddito minimo garantito. Ma il discorso su questo tema deve prendere piede, diventare popolare e unificante. E, soprattutto, acquistare concretezza vincendo i dubbi e la confusione sulla sua fattibilità.
1. Le disuguaglianze in Italia
Per avere un'idea della dimensione del problema della povertà in Italia basta guardare all'andamento dell'indice di Gini, il coefficiente comunemente usato per misurare la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi. 
Era diminuito nel dopoguerra fino alla fine degli anni Settanta e, nonostante un aumento a metà degli anni Ottanta (nell…

Alternativa, non miracoli

Magari mi sono perso qualche cifra. Nel 2016 si dovranno trovare: 13 miliardi € per clausola di salvaguardia (2 punti in più di IVA e 10 cent in più sulle accise) 11 miliardi € per conferma bonus 80€ 3,6 miliardi € per conferma esenzione IRAP 1 miliardo € per bonus assunzioni 6 miliardi € per prima rata adeguamento pensioni (sentenza Consulta 70/2015). La somma fa il 2% del PIL. Poi se si restituiscono 6 miliardi alle pensioni più elevate sembra doveroso estendere gli 80€ ai pensionati incapienti, sono altri 3 miliardi €. Ora il Ministro Poletti (cui si deve il massimo rispetto, anche se non sempre rispetta l'intelligenza dei cittadini) ci dice che estenderanno il “Sostegno all'Inclusione Attiva” introdotto da Letta-Giovannini, per un costo variabile tra i 4 e i 13 miliardi. Ci avviciniamo così al 3% del PIL, che si aggiungerebbe a un disavanzo tendenziale del 2,5% circa.

Qualcuno forse ricorda “Miracolo a Milano”, il capolavoro del neorealismo italiano di De Sica, e la scena della gara…

Dalla Consulta un altro no, pesante, alla politica di bilancio di questi anni

“Il diritto all'adeguamento del costo della vita per le pensioni, anche di importo elevato, è costituzionalmente fondato e non può essere irragionevolmente sacrificato in nome di esigenze finanziarie, peraltro non illustrate in dettaglio, perché così si valicano i limiti di ragionevolezza e proporzionalità.” Così si è pronunciata la Corte Costituzionale sul blocco per due anni delle pensioni superiori a tre volte il minimo, contenuto nel SalvaItalia (fine 2011) del governo Monti. E' un pronunciamento che dovrebbe far riflettere.  A capo chino, perché stiamo parlando della Costituzione. E con molto rigore, perché stiamo parlando della politica di bilancio. Invece no. Da una parte si cerca di minimizzare: a Palazzo Chigi dicono di non essere preoccupati (c'era da scommetterlo). Da un’altra si reagisce stizziti, quasi fosse un'intromissione indebita nel regno insindacabile delle decisioni politiche: ai giudici che rimproverano di non aver considerato il bilanciamento dei di…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione