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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Perorazione all'assemblea del PD. E al segretario

L'assemblea nazionale del PD era chiamata a pronunciare parole chiare all'indomani dell'inchiesta sulla mafia nella capitale. Il segretario nella sua relazione ha voluto rivendicare con orgoglio alcuni atti di governo contro la corruzione, ma non ha risposto alla domanda che i nostri elettori e i nostri iscritti ci pongono attorno a quello scandalo. Non ci chiedono che cosa fa il governo. Né se abbiamo paura dei magistrati o se siamo anche noi collusi. Chi ha la nostra tessera e ci ha votato sa che “il nostro è un partito di gente perbene, un popolo di cui andare fieri”, ma ci chiede tuttavia come il nostro partito si difende dai mascalzoni, da quelli che ci dovrebbero fare schifo, un po' prima che arrivino i magistrati. Ho messo una frase tra virgolette perché l'ho ripresa da un intervento “virtuale” che avevo pubblicato qui in occasione della precedente assemblea nazionale. E che avevo dedicato, da componente della Commissione nazionale di garanzia (e, prima, di …

J.A. PERCHÉ CONTRO

Ora che il Jobs Act è legge, se ne discute nei circoli un po' più di prima. Forse c'è meno timore di creare problemi, come se il ruolo del partito fosse quello di pubblicizzare, tutt'al più commentare, l'azione del governo e non quello di intervenire sulla sua costruzione.
Nelle riunioni a cui partecipo mi trovo spesso a dover illustrare (se non altro per completezza di informazione) le ragioni che hanno portato i senatori del PD “civatiani” (Casson, Mineo, Ricchiuti) a non votato la fiducia al governo su questo provvedimento. E a spiegare perché a mio avviso  hanno fatto proprio bene. Sono almeno 10 ragioni 10.
1) Perché c'è davvero bisogno di una legge sul lavoro. Che inverta però la rotta degli ultimi 15 anni. Invece abbiamo dato ai cittadini, ai nostri elettori, qualche motivo in più per credere che le riforme del lavoro servano solo a peggiorare le condizioni dei lavoratori e a deprimere l'economia del Paese 2) Perché si doveva contrastare la precarietà l…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione