Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2013

Lettere del dopo voto (amministrativo)

Bersani e la sindrome di Stoccolma
Intervistato a Ballarò Bersani mette sullo stesso piano chi ha votato contro Marini e i 101. Ma come si fa? I primi hanno apertamente criticato una proposta in evidente contraddizione con la linea portata avanti fino a un minuto prima, spacciata perfino come linea non negoziabile. Volevano difendere quella linea e dunque il segretario che se ne era fatto interprete e portabandiera. Volevano impedire che si piegasse a un compromesso che lo avrebbe delegittimato senza rimedio. Era chiaro - in seguito, ma solo in seguito, è stato anche ammesso – che Marini presidente avrebbe significato il via libera al governo col PDL: Bersani sarebbe stato pronto a interpretare anche quel ruolo, smentendo se stesso? Impensabile, comunque non glielo avrebbero permesso quelli che avevano imboccato senza remore, sin da subito, la strada delle larghe intese.

Perché non provare a ribaltare il copione?

Ancora una volta il PD discute se dire si o no a Berlusconi. E' possibile dichiararlo ineleggibile in base alla legge del 1957? Non arrivo a capire: non si può rovesciare il tavolo e far votare le proposte del PD su conflitto di interessi e  incompatibilità, legge elettorale (maggioritario a doppio turno di collegio), corruzione e reati finanziari, per le quali esiste, almeno sulla carta, un'ampia maggioranza in Parlamento? Il problema dell'ineleggibilità sarebbe risolto solo a partire dalla prossima legislatura. Ma non si darebbe una soluzione anche ai problemi di quella in corso?
So di andare controcorrente, magari dico una sciocchezza, ma non mi scandalizza l'idea che si voti a favore dell'eleggibilità di Berlusconi.  Penso però che un partito che si rispetti, tanto più se alla guida c'è uno che dovrebbe avere dimestichezza con la contrattazione, dovrebbe “inquadrare” questa scelta in una trattativa con cui far avanzare le sue posizioni. Traendo vantaggio dal…

No, il Porcellinum no!!!

A leggere i giornali stamattina, il PD sembra colto da un sussulto. Autorevolissimi dirigenti dichiarano indigeribile il Porcellinum che dovrebbe sostituire il Porcellum.
Ci ritroveremmo con un proporzionale puro (o quasi) a liste bloccate.  Mentre presentiamo una legge di attuazione del dettato costituzionale per quello che riguarda lo statuto dei partiti, andremmo a confezionare una legge ad uso e consumo dei partiti piramidali a struttura proprietaria. Mentre chiediamo a gran voce che finalmente l'elettorato possa scegliere nella chiarezza la proposta politica che meglio lo rappresenta, gli offriremmo un sistema elettorale che ha come esito obbligato la grande coalizione, la confusione e lo stallo. Parliamo di “messa in sicurezza” per poter votare in caso di caduta del governo Letta senza doverci ritrovare nella stessa situazione (che definiamo “di emergenza”) in cui ci siamo trovati dopo il voto con il Porcellum però saremmo capaci di inventare un meccanismo che renderebbe qu…

Ma dopo Letta non c'è il voto

Dì la tua su questo argomento. Vai al questionario che trovi su FB e poi rispondi al sondaggio sulla mia pagina.

Mi accorgo che molti amici di sinistra danno per scontato che si vada a votare presto e pensano che le elezioni segneranno la vittoria di Berlusconi. Schiacciante, se si voterà con il Porcellum. Come loro, lo danno per scontato in tanti. Quasi tutti.
Se invece il Porcellum sarà accantonato, secondo lo scenario più probabile si riproporrà lo stallo, con tre minoranze all'incirca equivalenti. Con la differenza, rispetto ad ora, che il PD non avrebbe la maggioranza alla Camera e sarebbe più debole nel rapporto con Berlusconi. Perfino più debole di adesso, intendo dire, perché lo sarebbe anche sul piano numerico, non solo su quello politico.




Pensandoci bene, mi assale però qualche dubbio, molto serio. Se l'esito più probabile del voto è quello, conviene alla sinistra lavorare in quella direzione? Ma poi, è proprio così scontato che si vada a votare? Il dubbio mi assale p…

Assemblea nazionale PD. Spigolature. 2. Come si eleggerà (per la 2a volta) il successore di Napolitano?

Rimuovere il tema dei 101, come molti autorevoli dirigenti hanno fatto all'assemblea del PD, non è solo una riprovevole dimenticanza che alimenta il sospetto di una connivenza. E' un errore che può essere fatale più ancora di quello commesso con quell'atto.


Gli anonimi “traditori” (che hanno imposto la loro linea a tutto il PD) hanno sceelto di non affrontare la discussione sulla scelta del Presidente della Repubblica per evitare un confronto sulla linea politica che, temevano, li avrebbe visti largamente perdenti. Ma quella discussione non si può evitare. Né la si può rinviare all'infinito. Si comprende facilmente che l'acume tattico dei leader di quella corrente del PD (che per comodità chiamerò "P101") punta a un rinvio fino a dopo il congresso così da poter insediare un gruppo dirigente “controllabile”, senza affrontare la verifica del consenso. Scelta rischiosa, corsa contro il tempo (in contraddizione con l'esigenza di prendere tempo per lascia…

Assemblea nazionale PD. Spigolature. 1. L'intervento di Gianni Cuperlo

Ho riascoltato una seconda volta l'intervento di Gianni Cuperlo (per chi volesse, questo è il link). Ha già annunciato la sua candidatura a segretario del PD, è quindi il caso di cominciare a conoscerlo, per farsi un'idea delle sue qualità, stando attenti a evitare faziosità e pregiudizi. Per questo il replay.

Niente da fare, la prima impressione si è confermata in pieno. Ha parlato per nove minuti di quello che dovevamo e dobbiamo fare. Ma non ha detto nulla su come pensa che si debba farlo (ciò che mi sembra più importante). “Dobbiamo fare una riflessione utile nel congresso”. “Dobbiamo riconciliare il PD con la società”. “Dobbiamo capire la crisi (la più grave del secolo)”. “Dobbiamo avere le parole per rispondere alle domande degli esclusi”. “Dobbiamo dire che la democrazia è viva quando possono competere progetti diversi mentre oggi appare che vi sia un solo pensiero”. E, per finire, “dobbiamo sapere chi siamo”. D'accordo, ma come si fa?
Non è mancata l'autocriti…

Agli amici e amiche che leggono

La veste grafica è cambiata, per rendere il testo più leggibile, e ho dato anche un'altra impostazione ai post, per renderli (così spero) più "veloci".
Non perdo però il vizio di "sfidarvi" (ma innanzi tutto di sfidarmi) con ragionamenti più articolati e più meditati. Serviranno a questo le pagine, che avranno questo scopo.
Buona lettura. I commenti sono sempre graditi, le critiche ... prese nella dovuta considerazione